Come funzionano?
L'MPEG elimina dai files audio determinate informazioni che non sono necessarie. Per far questo si basa sui risultati di numerose ricerche della Psicoacustica, una branca scientifica che si occupa della percezione uditiva nell'uomo.
Questi studi rivelano che il nostro orecchio, non è in grado di percepire frequenze "deboli" adiacenti a frequenze "forti", in quanto queste ultime coprono (in temini tecnici si dice: "mascherano") le prime. Le informazioni inerenti le frequenze più deboli quindi, poichè queste ultime non sarebbero comunque percepibili dall'orecchio umano, vengono eliminate dall'MPEG durante la fase di compressione.
In questo modo si ottiene una notevole riduzione del file audio in termini di spazio fisico accupato.
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IL SEGNALE ROSSO MASCHERA IL SEGNALE VERDE CHE QUINDI NON VERRA' CODIFICATO. |
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Inoltre esistono vari livelli di compressione (Layers) utilizzati dall'MPEG. Utilizzando un layer di compressione più alto (ad es. 64 Kb/s), l'MPEG eliminerà, oltre alle informazioni non udibili, anche quelle udibili ma meno importanti. Utilizzando una compressione "più leggera" (ad es.128 Kb/s) non sarà possibile percepire differenza tra il brano compresso in MPEG e l'originale. Le compressioni possibili sono: sui bit rate, sugli hertz e sul mono o stereo. A parità di campionamento hertz, il bit rate maggiore avrà migliore qualità, mentre il bitrate minore produrrà file più piccoli ma di qualità inferiore.
Per maggiori informazioni, consultate gli aspetti tecnici.
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