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Effetto "Maschera Temporale"

Ascoltando un suono più forte, l'orecchio necessita di  un certo tempo per poter percepire un suono più debole ad esso attiguo.

Quantifichiamo il periodo di tempo necessario per poter percepire il secondo suono più debole.
 
Esperimento:
emettete un tono pari a 1 Khz (tono maschera) ad un volume fisso pari a 60 dB, insieme a un test tone di 1.1Khz a 40 dB. Si interrompa il tono maschera e subito dopo il test tone. Si vari il tempo di ritardo con cui si interrompe il test tone, e disegnate la soglia di tempo in cui esso risulta udibile (5 ms). 
 
 

 

Cosa accade: 
otteniamo che un tono più forte maschera i toni adiacenti più bassi però ugualmente udibili, entro una soglia di tempo variabile (pari a 5 ms, nella figura).
 


 

Visualizzazione tridimensionale del fenomeno della "maschera temporale"


CONCLUSIONI

I fattori che intervengono nell'effetto maschera sono due:  maschera di frequenza e maschera temporale.


Quarta parte - Metodo di compressione dell'MPEG Layer III

 
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