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A cura di Barbara Indovina

Peer to peer e Open Source

Quale sarà il futuro dopo il caso Napster?

Resta il peer to peer come filosofia che consente la condivisione dei files diretta tra i suoi utenti, supportata da sistemi di crittografia che garantiscano la non rintracciabilità e l'anonimato.

E ad essa si unisce la caratteristica Open Source, che consente a chiunque ne sia in grado, la modifica del codice sorgente del software, al fine di migliorarne le prestazioni e/o le caratteristiche.

Gnutella

Queste caratteristiche sono riscontrabili in uno dei primi cloni di Napster, Gnutella: sistema peer to peer, che consente il collegamento diretto tra gli utenti senza la presenza di un server centrale, e software Open Source.

Queste caratteristiche fanno sì che non esista:

  1. un soggetto che garantisce lo scambio dei file;
  2. un proprietario del programma che è quindi liberamente fruibile.

"Gnutella is nothing but a protocol. It's just freely-accessible information. There is no company to sue. No one entity is really responsible for Gnutella; Gnutella is not there to promote the piracy of music. It's a technology, not a music-piracy tool". [gnutella non è nient'altro che un protocollo, non c'è nessuna societè dietro. Nessuna entità è realmente responsabile per Gnutella; non è promotrice della pirateria].

Freenet

Ancora più evoluto è Freenet: avete visto Matrix? Anche per Freenet il motto è "segui il conigli bianco".

I promotori del sito sono fortemente convinti che il copyright non sia nient'altro che un "dazio medievale" e che le informazioni debbano essere totalmente libere e fruibili da chiunque.

Il sistema è inoltre completamente anonimo e crittografato (utilizza delle chiavi per accedere ai file) e per molti è la materializzazione del sogno di garantire la privacy degli utenti.

Conclusioni

Il panorama delle case discografiche dovrà tenere conto di queste trasformazioni. Internet torna ad essere (se mai ha smesso di esserlo) quello che era all'origine: un sistema creato per lo scambio diretto di materiale tra utenti.

La filosofia "Open Source" fa sì che non ci sia più neanche un vero creatore del sito o del sistema di scambio: chiunque sia in grado può intervenire per modificare o aggiornare i software.

Non esiste più una entità fisica contro cui far valere la legge, come è stato per Napster.

Il cyber-spazio si evolve continuamente e a ritmi velocissimi, mentre le norme giuridiche scarseggiano e faticano a stare al passo coi tempi.

I problemi sono molteplici: dalla privacy al diritto d'autore, dai cyber-crime ai crimini sessuali. E la giurisprudenza si trova spiazzata davanti a questi nuovi contenuti e a un nuovo "territorio" che in qualche modo si sviluppa indipendentemente, senza limitazioni e discipline adeguate.

Concludo lasciandovi la dichiarazione di Ian Clarck ideatore di Freenet, per capire il panorama che si prospetta, teso tra la tutela del diritto d'autore e quella della privacy:

"Voglio rendere Freenet immune dalla proprietà personale. L'ho ideato in modo che non dipenda né da una persona fisica né da un computer. Io non lo controllo: se qualcuno mi punta una pistola alla tempia e mi intima 'Chiudi il sistema', io non sono in grado di farlo."

 

 
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